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Novità dagli Stati Uniti

FDA introduce modifiche alle Nutrition Facts
 
Il 26 maggio 2016, dopo più di 20 anni dall’introduzione dell’attuale etichettatura nutrizionale (Nutrition Facts) gli Stati Uniti e la Food and Drug Administration hanno disposto l’aggiornamento delle informazioni nutrizionali per alimenti confezionati venduti negli Stati Uniti.  
L’obiettivo è di aiutare i consumatori a prendere decisioni informate circa i cibi che consumano e per l’alimentazione delle loro famiglie.
Le regole sulle Nutrition Facts si applicano agli alimenti preconfezionati, tranne talune carni, pollame e ovoprodotti trasformati, che sono regolati dal U.S. Department of Agriculture’s Food Safety and Inspection Service.

Le nuove regole andranno a modificare i  seguenti aspetti chiave:

Maggiore enfasi per “calorie” e “porzioni”, tramite un design aggiornato per porre in risalto due elementi ritenuti importanti per fare scelte alimentari informate.

Previsione di nuovi Serving Size,  in quanto, essendo ormai cambiate le abitudini dei consumatori dal 1993 ad oggi le nuove  rispecchieranno con maggiore realismo le quantità di cibo che le persone consumano effettivamente.

Dichiarazione relativa agli “zuccheri aggiunti” in grammi ed in percentuale del Daily value (% DV), per informare i consumatori in merito a quanto zucchero è stato aggiunto al prodotto. Questo perché è stato dimostrato che è difficile rispettare il corretto apporto di nutrienti rispetto alle calorie se si assume giornalmente più del 10% delle calorie totali da zuccheri aggiunti.
 
“Doppia colonna” per le etichette di prodotti che potrebbero essere consumati in più occasioni di consumo o anche in una sola, in modo da indicare sia i valori “per porzione” sia per unità di consumo, “per pacchetto”. Gli esempi includono una pinta di gelato, un pacchetto di 3 once di patatine. La doppia colonna consentirà ai consumatori di comprendere più rapidamente quanti nutrienti e calorie assumeranno sia se consumano una porzione sia se consumano l’intera confezione.
 
Per i prodotti le cui confezioni sono in quantità intermedia fra uno o due serving size, ma che in verità sono abitualmente consumati in unica volta e non in più occasioni di consumo, le considerazioni svolte dal legislatore americano hanno favorito una maggior tutela. Quindi, le informazioni devono essere riferite al serving unico relativo all’intera confezione, anche se differente rispetto alle porzioni standard previste dalle norme statunitensi.

I valori giornalieri per il calcolo delle percentuali del “Daily Value” sono stati aggiornati per i seguenti nutrienti: sodio, fibre e vitamina D.

Diviene obbligatorio apporre la dichiarazione del contenuto in vitamina D e potassio che comprende la quantità in grammi ed il valore in percentuale (DV%) ed unitamente a calcio e ferro rappresentano i micronutrienti obbligatori. I valori relativi a vitamine A e C non saranno più obbligatori, ma potranno essere apposti su base volontaria.
 
L’informazione “Calorie da grassi” sarà rimossa in quanto non efficace nella comunicazione al consumatore, invece rimarrà l’indicazione dei  “Grassi totali”, “grassi saturi” e “grassi trans”.
 
Riformulata la nota a piè di tabella, in forma più abbreviata, per spiegare meglio il significato del “DV%”.
 
La FDA ha anche fatto piccole modifiche al Supplement Facts, etichetta apposta su alimenti arricchiti per renderla maggiormente coerente con le modifiche alle Nutrition Facts.
 
I produttori di alimenti saranno tenuti ad adeguare le etichette entro il 26 luglio 2018.  Tuttavia le imprese che fatturano meno di $ 10 milioni di vendite annue di prodotti alimentari, stimati nel 95% dei produttori di alimenti e nel 48% del mercato delle vendite, avranno un ulteriore anno per conformarsi alle nuove regole, quindi obbligatorie dal 26 luglio 2019.
 
 
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