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30/06/2011

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15/03/2011

Gelato

Verso una normativa europea di settore
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UE, APPROVATO TESTO SULLA RELAZIONE CONCORRENZA
RESPINTA LA PROPOSTA DI VIETARE INDICAZIONI DI INGREDIENTI NEGLI ALIMENTI

Casalini: «Vince il buonsenso e la trasparenza per i consumatori»
 
Il Parlamento Europeo in seduta plenaria ha respinto l’emendamento al testo della “Relazione annuale sulla politica di concorrenza”, proposto dal deputato italiano Fulvio Martusciello. Il testo della relazione, con piccole correzioni, è stato approvato e racchiude interessanti spunti di cui la Commissione dovrà tener conto per migliorare la competitività all’interno del mercato Europeo. L’unico paragrafo sostanzialmente cassato, quasi unanimemente, è stato appunto il paragrafo 70 che avrebbe potuto vietare alcune indicazioni in etichetta sugli alimenti.
«E’ la vittoria del buon senso, della logica e dell’intelligenza contro l’oscurantismo – ha dichiarato a caldo il presidente di UnionAlimentari, Antonio Casalini – E’ una vittoria dei consumatori cui l’associazione ha dato un importante contributo, sensibilizzando tutti i deputati e informando anche le associazioni di consumatori. Abbiamo contribuito a difendere la chiarezza delle informazioni nell'interesse dei produttori e dei consumatori. Il fatto che il testo non sia passato conferma semplicemente come le nostre osservazioni fossero fondate».
Il testo precedente avrebbe potuto in futuro vietare di apporre sulle etichette le diciture che specificano l’assenza nell’alimento di uno specifico ingrediente: un tiramisù senza caffè, una maionese senza uova o un qualsiasi prodotto senza olio di palma. Un divieto giudicato inspiegabile da UnionAlimentari che la scorsa settimana aveva inviato ai deputati europei una lettera in cui si elencavano le ragioni dell’assurdità di un emendamento contrario al libero mercato e privo di ogni logica rispetto alla tutela della concorrenza.
«E’ stata presa la giusta decisione da parte dei deputati europei – ha concluso Casalini –. Una scelta che difende un unico interesse: quello della chiarezza a favore degli operatori corretti e dei consumatori».
 
                                                                                                                                                                       Bruxelless, 19 aprile 2018
 
 
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