Etichettatura ambientale dei materiali d'imballaggio

Alcuni aggiornamenti
 
La modifica all'articolo 219 Codice dell'ambiente (D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152), in particolare al comma 5, è entrata in vigore il 26/09/2020, "grazie" al D.lgs 116/2020, senza alcun periodo transitorio e con una formulazione poco comprensibile per tutti gli operatori:

5. Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalita' stabilite ((dalle norme tecniche UNI applicabili e)) in conformita' alle determinazioni adottate dalla Commissione dell'Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonche' per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. ((I produttori hanno, altresi', l'obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.))

Una disposizione che non ha previsto alcun periodo trasitorio nè per lo smaltimento delle scorte di imballaggio, e neanche per i prodotti già in commercio. Normativa già dotata di un apparato sanzionatorio, con importi da 5.200 euro a 40.000 euro.
 
In parziale soccorso è poi intervenuto il DL 183 del 31/12/2020 (MILLEPROROGHE), relativo a “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall’Unione europea”, al comma 6 dell’art. 15, ha disposto:
Fino al 31 dicembre 2021 è sospesa l’applicazione dell’articolo 219, comma 5, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni”.
 
Per cui il primo periodo del comma è sostanzialmente sospeso nell'attuazione fino al 31/12/2021, ma rimane vigente il resto.

Le uniche indicazioni obbligatorie da riportare sono per ora quelle richiamate dalla Decisione 97/129/CE.
 
Nei giorni scorsi sono stati presentati alcuni emendamenti di buon senso, con l'obiettivo di prorogare l'entrata in vigore complessiva in modo da coonsentire un tempo congruo agli operatori per adeguare gli incarti, ma riteniamo anche per definire chiaramente cosa sia richiesto effettivamente di indicare in etichetta. La formulazione del testo è infatti a dir poco lacunosa oltre che in molti casi di dubbia applicazione.
La riduzione dei tempi per l'approvazione ed il ricorso al voto di fiducia , nostro malgrado,  comporterà la conferma del decreto legge senza modifiche.
  
Continuiamo a seguire e monitorare la questione.
Seguiranno aggiornamenti...
 
 
 
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