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UNIONALIMENTARI SOSTIENE L’EXPORT DELLE PMI ALIMENTARI

Nuove iniziative per raggiungere 130 MILIONI di potenziali consumatori
 
UnionAlimentari-Confapi – Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare –  prosegue nel proprio piano di sviluppo di una rete orientata al supporto dell’industria alimentare italiana, con l’apertura di due Desk:

il primo in Cina, in particolare nella provincia del Guangdong, il secondo recentemente avviato in Olanda, ma rivolto a tutta l’area del Benelux.

 

Lo scopo dei Desk è di dare supporto alle aziende italiane su tutte le problematiche legate all’internazionalizzazione, attraverso una rete di strutture affidabili, profondamente radicate nel mercato di riferimento e pronte a rispondere alle necessità delle imprese nei singoli mercati esteri.

 

La scelta è stata indirizzata su due aree geografiche molto differenti: un’economia di recente sviluppo e forte crescita ed una in un’area del vecchio mondo caratterizzata da un’economia più matura. Si tratta comunque di due aree densamente popolate, se consideriamo il Benelux e la sola provincia del Guangdong su una superfice di territorio inferiore del 20% rispetto all’Italia  sono presenti più di 130 milioni di persone, oltre il doppio della popolazione Italia.

 

La scelta di costituire dei punti di riferimento per le imprese in tali territori è stata fatta in seguito anche all’individuazione di partner di certa affidabilità: per la Cina il progetto è già avviato e quindi a pieno regime con Worldex fiera Milano Exhibitions mentre l’accordo strategico siglato in Olanda è stato con la società People in Food Holding BV, che coinvolge diverse realtà nel proprio gruppo tra cui KTBA, azienda specializzata in servizi alle imprese alimentari.

 

Su entrambi i fronti si offre un supporto, sia per le imprese che desiderano focalizzare maggiormente l’export con l’aiuto di un supporto commerciale locale, oppure in alternativa o in aggiunta, avvalersi di partner che possono incrementare la qualità percepita e la credibilità nell’operato aziendale nei confronti dei clienti presenti in tali territori, assistendo le imprese in modo diretto ed in loco per qualsiasi problematica relativa alla commercializzazione dei propri prodotti con un corretto approccio anche culturale.

 

 “Non è certamente facile spiegare in cosa consiste il nostro progetto, ed è forse ora la parte più difficile che ci compete – prosegue il presidente UnionAlimentari, Stefano Marotta - perché si tratta di qualcosa di nuovo, vogliamo sostanzialmente favorire una reale internazionalizzare delle PMI alimentari italiane, non assisterle solo in vendite spot, e fare questo senza gravarle dei costi e degli investimenti che una vera internazionalizzazione comporta e che spesso per le aziende piccole e medie è fuori portata. Ora dobbiamo fare in modo che le imprese che hanno fiducia in noi credano anche nella solidità e professionalità dei nostri partner e che costruiscano assieme a noi il loro futuro”.   

 
 
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